Gioiosa Marea, la nuova maggioranza taglia l’Imu e blocca la Tari

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Sulle tasse sulla casa e sui rifiuti si consuma l’ultimo scontro politico in Consiglio Comunale a Gioiosa Marea. Nella seduta di ieri sera una maggioranza trasversale che ha contato sui voti del gruppo di opposizione “Uniti per Gioiosa”, del presidente del Consiglio Buttò e dei due indipendenti Rosy Di Nardo e Giusy Pizzo, ha approvato la riduzione dell’aliquota IMU sulla seconda casa da 0,98 a 0,76. Un voto che è servito, secondo il gruppo “Uniti per Gioiosa” a “dare un po’ di respiro alla debole economia del nostro paese e dare ossigeno alle famiglie”. Di tenore ovviamente opposto le considerazioni del sindaco Eduardo Spinella secondo cui il voto di ieri “penalizza l’intera comunità”. “L’aliquota dello 0,98 era già stata approvata – ricorda il sindaco – fino allo scorso esercizio finanziario anche da quei consiglieri che oggi la modificano a vantaggio sicuramente non delle fasce più deboli. L’Amministrazione – afferma Spinella – ha sempre agito tenendo conto delle difficoltà dei contribuenti esentando dal pagamento dell’IMU i proprietari di prima casa sin dalla sua istituzione,applicando al minimo l’IMU sui terreni agricoli, non facendo pagare la tassa sui servizi indivisibili (TASI) che avrebbe gravato su tutti i contribuenti indistintamente,  non aumentando l’addizionale comunale IRPEF e garantendo servizi importanti come il trasporto alunni, la mensa scolastica a costo zero per le famiglie con basso reddito e i servizi alla persona”. Il gruppo di opposizione “Uniti per Gioiosa” sottolinea che il sindaco “è sempre più isolato per le sue scelte amministrative”. Il fronte trasversale che si è creato in consiglio ha bocciato la nuova proposta sulla Tariffa sui Rifiuti, invitando l’amministrazione “a formulare un nuovo piano finanziario TARI che tenga conto dei criteri di economicità e del rispetto dei canoni di sopportabilità”. “Davanti ad una crisi così profonda – scrive la minoranza – l’Amministrazione deve fare la propria parte, senza trasferire eccessivamente i costi sulle deboli economie dei cittadini. Il Sindaco dovrebbe amministrare con parsimonia, tagliando i costi inutili e superflui e dando maggiori servizi ai cittadini e soprattutto alle fasce più deboli”. “Con buon senso ed equilibrio siamo riusciti a garantire i servizi essenziali nonostante i pesanti tagli regionali e statali – replica il Sindaco Spinella – ma la riduzione dell’IMU sulle seconde case e la mancata approvazione della TARI, che mette a rischio lo svolgimento del servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti, non guardano assolutamente agli interessi della comunità, poiché compromettono gli equilibri di un bilancio già difficile per i continui tagli e riduzioni dei trasferimenti agli Enti Locali, oltre che mettere a rischio lavori e interventi già programmati”.