“Distrusse una lapide in piazza”. Sessantenne di Capo d’Orlando condannato.

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Quattro mesi di reclusione e pagamento delle spese processuali. Inoltre risarcimento dei danni al comune di Capo d’Orlando, costituitosi parte civile. E’ questa la condanna, pena sospesa, che il giudice del tribunale di Patti, Giuseppe Turrisi, ha inflitto a Nino Monastra, 60 anni, ritenuto responsabile di danneggiamento di beni pubblici.
La bizzarra vicenda è collegata alla querelle sul cambio di denominazione della piazza antistante la stazione ferroviaria di Capo d’Orlando da “Garibaldi” in “4 luglio”.
Tra i contestatori di quel provvedimento del sindaco Sindoni, anche lo stesso Monastra che nel luglio del 2008 distrusse con un martello la lapide. Poi si presentò ai carabinieri per autodenunciarsi.
Monastra è stato condannato anche al risarcimento dei danni in favore del comune di Capo d’Orlando, costituitosi parte civile. Danno da quantificare in separata sede mentre la refusione delle spese sostenute dal comune paladino per la costituzione è stata quantificata in 1.300 euro.