Rogo al Rifugio del Falco, un “evento eccezionale ed imprevedibile”

629

“L’incendio devastante del 22 agosto 2007 all’agriturismo “Il Rifugio del falco” di Patti” e che provocò sei vittime, fu anomalo, eccezionale ed imprevedibile”. Sono le conclusioni a cui è giunto il professor Giovanni Bovio, perito nominato dal Tribunale di Patti lo scorso 24 marzo, subito dopo la lettura della sentenza di primo grado. In quella circostanza, fu condannato a 5 anni e 6 mesi Mariano La Mancusa, mentre furono assolti i dipendenti della forestale, Antonino Carro, Giuseppe Giordano e Gaetano Galletta. I giudici stralciarono la posizione dell’ingegnere, Santi Anzà – titolare dell’agriturismo – disponendo una nuova perizia. A differenza della precedente, in cui Bovio analizzò i possibili collegamenti tra l’incendio del 21 agosto a Moreri e quello del 22 agosto a Rocche Litto, questa volta è stato richiesto un resoconto più dettagliato sul rogo del 22 agosto che provocò la morte di sei persone, il ferimento di molte altre e la distruzione della struttura ricettiva e dell’area montana. Bovio ha messo sotto esame rilievi topografici, la vegetazione e le condizioni meteo, evidenziando come, in quel periodo, tutta l’area mediterranea dell’Europa si trovasse nella morsa del fuoco. Per Bovio l’incendio fu il “frutto di un imprevedibile sistema caotico complesso, con un effetto camino ed una variabilità causata dal vento e dalla temperatura del fuoco che cambiavano continuamente direzione”. In quei giorni vi erano diverse criticità in tutto il territorio della provincia di Messina, ovviamente compresa l’area montana di Patti. Il perito, dopo aver esposto le sue conclusioni, ha risposto alle domande del pm Rosanna Casabona, dell’avvocato Sergio Petralia, legale di parte civile, presente insieme agli altri legali Eugenio Costa, Sandro Damiani, Gaetano Sidoti e Francesco Pizzuto e dell’avvocato, Tommaso Autru Riolo, difensore di Santi Anzà. Anche Maria Pina Lazzara, Ugo Molina e Ines Rigoli, componenti del collegio giudicante del tribunale di Patti, hanno chiesto chiarimenti sulla consulenza. Chiuso questo passaggio, è giunto il momento delle discussioni finali. Si inizierà il 6 ottobre, a partire dalle ore 15.00. Entro il 30 settembre, i consulenti di parte della difesa Anzà, il professore Giuseppe Asciuto e l’ingegnere Girolamo Brunoni dovranno depositare una consulenza in risposta a quella del consulente del pm, l’ingegnere, Michele Ferraro, che è stata già depositata agli atti.