Torrenova, il ministero chiede verifiche sulla centrale a biomasse

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Verificare con attenzione gli atti e tenere conto che diversi impianti in uno stesso territorio fanno cumulo e quindi si devono valutare complessivamente anche come trafila burocratica.
Il Ministero della Salute interviene così sulla polemica che da qualche settimana divampa sulla realizzazione di due impianti a biomassa nel territorio di Torrenova. E lo fa in risposta ad un esposto del componente del Comitato contro gli impianti,  Angelo Corpina, sottolineando che la normativa nazionale si è posta l’obiettivo di evitare l’elusione dei controlli ambientali con il frazionamento delle iniziative da parte dei proponenti.
Il ministero specifica perciò che in sede di applicazione delle procedure semplificate i comuni devono valutare la cumulabilità degli impianti. Di conseguenza tali procedure non potrebbero applicarsi nel caso di più impianti ricadenti nella stessa zona la cui potenza complessiva supera i 200 kilowatt necessitando altre autorizzazioni regionali.
Secondo il comitato quindi, l’amministrazione comunale di Torrenova non avrebbe dunque potuto assentire gli impianti in corso di realizzazione.
“Dopo il pronunciamento del Ministero della Salute-afferma in una nota il comitato- appare quindi indispensabile la sospensione delle autorizzazioni fino al compimento delle verifiche”.
L’intervento arriva proprio mentre a fatica, si tenta di intrecciare i fili del dialogo tra l’amministrazione  ed i componenti di “No Biomasse – No Pirolisi”, che si oppone alla realizzazione di un impianto per la produzione di energia rinnovabile in contrada Cuba. Dopo la manifestazione di Rocca di Caprileone della scorsa domenica e una serie infinita di comunicati e repliche  a mezzo stampa, il sindaco Salvatore Castrovinci ha raccolto l’apertura al confronto e dando appuntamento al comitato per l’inizio della prossima settimana per una iniziativa pubblica.
Adesso, quindi, bisognerà valutare l’incidenza della nota del ministero che sostanzialmente chiede agli enti regionali e sanitari di relazionare su quanto si sta realizzando, anche perché il pronunciamento (è giusto riconoscerlo) attualmente poggia solo sulle dichiarazioni contenuto nell’esposto di un cittadino.