Oliveri: depuratore fuorilegge e condotta rotta, sequestri e denunce

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Un’operazione congiunta di Polizia e Guardia Costiera ha portato al sequestro preventivo del depuratore del Comune di Oliveri e alla denuncia all’Autorità Giudiziaria del Sindaco Michele Pino e dei funzionari dell’Ufficio tecnico responsabili dell’impianto. I reati contestati sono omissione d’atti d’ufficio (continuato ed in concorso) e danneggiamento aggravato delle acque marine nonché per getto pericoloso di cose e plurime violazioni del Testo Unico Ambientale, del Codice della Navigazione e della normativa in materia di tutela delle zone sottoposte a vicolo paesaggistico. Tramite analisi chimico-biologiche, eseguite in più circostanze dall’ARPA, è stato così riscontrato nei reflui in uscita dall’impianto un livello batteriologico superiore di oltre il doppio rispetto al limite fissato dalle legge. Ispezioni subacquee hanno poi permesso di appurare che la condotta sottomarina del depuratore di Oliveri risulta rotta, con conseguente scarico del refluo sotto costa, ad appena 10 metri dalla battigia. Da qui il provvedimento di sequestro e le denunce. Nel marzo del 2014, nei pressi del depuratore era stata scoperta l’esistenza di una discarica abusiva di rifiuti speciali,