Via dal Parco dei Nebrodi. Floresta si rivolge al Tar

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L’amministrazione comunale di Floresta è sempre più decisa ad andare fino in fondo nella propria battaglia per la fuoriuscita dall’ente Parco dei Nebrodi. Il sindaco Sebastiano Mazzullo, che da mesi ha manifestato in ogni modo la sua contrarietà rispetto alle strategie politiche e gestionali poste in essere dal presidente del Parco Antoci, ha infatti reso noto di aver affidato l’incarico ad un legale per battere la strada giudiziaria per la rescissione del rapporto col Parco. “Vogliamo intraprendere ulteriori e più incisive iniziative per dare attuazione al deliberato del consiglio comunale votato all’unanimità per recedere dal rapporto con l’Ente Parco – ha detto Mazzullo – ”. In particolare, dopo l’incarico affidato al dott. Giovanni Di Giunta per attività di collaborazione con gli uffici comunali, l’amministrazione ha conferito all’avvocato Alessandro Girbino l’incarico di ricorrere al Tar di Catania in relazione al silenzio dell’Assessorato regionale del Territorio e Ambiente sull’atto di intimazione, già inoltrato dal Comune di Floresta, lo scordo 1 Aprile. Con quell’atto, l’amministrazione chiedeva all’assessorato regionale una variante rispetto all’attuale assetto territoriale del Parco dei Nebrodi. Il sindaco Mazzullo, che poi punta ancora una volta l’indice contro la gestione Antoci.
sebastiano marzullo“La conduzione dell’Ente continua ad evidenziare i limiti tipici di un organismo, scollato dalla realtà economica e sociale del territorio che impegna i relativi rappresentanti solo per autoreferenziarsi sui media – scrive il sindaco – . Per questo – conclude Mazzullo – c’è la convinzione dell’assoluta inutilità dell’Ente per lo sviluppo del territorio e non sussistono oggettive ragioni per mantenere un rapporto che non produce alcun beneficio per il territorio, né si ravvisano iniziative che possano far sperare in un cambiamento di rotta in grado di garantire effettive condizioni di sviluppo ai comuni dell’Ente parco dei Nebrodi”.