Capo d’Orlando, l’Istituto d’Arte è contrario al trasferimento

0
302

Non piace agli insegnanti il piano di razionalizzazione degli ambienti scolastici  per gli istituti superiori di secondo grado, reso noto dal commissario straordinario Filippo Romano per il Comune di Capo d’ Orlando.
Intervento atteso da anni per cercare di dismettere alcuni edifici in affitto con costi stratosferici per le casse provinciali.
Il nodo principale è quello relativo al trasferimento delle classi del Tecnico Commerciale “Merendino” in contrada S. Lucia , dove attualmente ha sede l’istituto per l’ambiente e l’agricoltura.
Romano, inoltre dispone che “ l’IPAA venga trasferita nella sede del Liceo Artistico in Località Torrente Forno, in modo da  evitare interferenze tra indirizzi di Istituzioni Scolastiche diverse, trattandosi di sedi dello stesso Istituto Superiore “Lucio Piccolo”. Il tutto per dismettere la sede di contrada Piana, di fronte alla Chiesa di Sant’Antonio, del Merendino.
Dopo le lamentele circolate nei giorni scorsi nelle scuole interessate alla rotazione, adesso, il professor Carmelo Sicilia, nella qualità di responsabile del Liceo Artistico prende carta e penna si rivolge al commissario straordinario per la provincia di Messina per sollevare le proprie perplessità e soprattutto avanzare proposte alternative come quella presentata nelle scorse settimane insieme  ai colleghi, ai rappresentanti dei genitori e degli alunni . In quel documento si evidenziava la maggiore convenienza economica nello spostare il Liceo Artistico da via Torrente Forno alla sede dell’IPAA e lasciare  gli stessi locali  al “ Merendino”.
Ma adesso il docente si chiede quale sia la logica di risparmio se, come sembra, lo spostamento delle classi di Piana lascerà nella sede centrale del lungomare Andrea Doria ancora due corsi geometri.
In questo caso, secondo il responsabile dell’artistico, non si comprenderebbe dove stia realmente il risparmio ma anzi una simile scelta assumerebbe l’aspetto di una beffa ai danni del Liceo Artistico. “Questa soluzione non è accettabile- aggiunge Sicilia – e nasce, quindi, spontanea un’ulteriore proposta. Il Liceo Artistico non può essere sacrificato senza che altre istituzioni subiscano lo stesso trattamento. A queste condizioni, pertanto,  la scuola deve rimanere nell’attuale sede, dove è  già dotata peraltro di laboratori funzionali al piano formativo e strettamente associata, nell’immaginario collettivo della gente, con i locali della sede di via Torrente Forno”.