“Amo Gioiosa” chiede un consiglio straordinario sulle chiese

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Indire un consiglio comunale aperto con l’audizione di tutti gli interlocutori interessati alla vicenda della riapertura delle chiese gioiosane, in modo che la cittadinanza possa conoscere lo stato dei fatti. La richiesta arriva dal comitato Amo Gioiosa, che ha inviato una lettera aperta al presidente del consiglio e ai consiglieri comunali.  Il comitato, che aveva indetto una manifestazione di protesta di fronte ala Curia vescovile di Patti per i mancati interventi sulle due chiese più importanti di Gioiosa Marea ad oggi inagibili, l’ha poi sospesa “in attesa dell’evolversi della situazione – scrive – anche in previsione della possibile partecipazione ad un bando regionale per il recupero degli edifici di culto” e appoggiando la raccolta fondi dell’altro comitato “pro chiese” che ha anche realizzato un progetto, provvisto dei pareri urbanistici ed in attesa del parere liturgico, per la messa in sicurezza de tetto di Santa Maria. Tuttavia, intende farsi portavoce dei dubbi e dei malumori della cittadinanza, che da oltre 5 anni è impossibilitata a rientrare nelle chiese di San Nicola e di Santa Maria, e per le scarse notizie diffuse in merito dai rappresentanti istituzionali. Per questo, chiede che al consiglio aperto siano invitati e ascoltati anche i rappresentanti della Curia, il parroco Salvatore Danzì, i progettisti, oltre ai rappresentanti istituzionali. In mancanza di un riscontro e di informazioni chiare, il comitato si riserva di rivalutare la possibilità del sit-in per sollecitare l’opinione pubblica. “Tutto questo – conclude – mentre in tantissime altre chiese vengono finanziati lavori di consolidamento, restauro e ristrutturazione”.