San Marco d’Alunzio, ritorna un rocchio di colonna del Tempio d’Ercole

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Il 21 maggio alle ore 10:30 sarà restituito al comune di San Marco d’Alunzio un rocchio di colonna al Tempio d’Ercole. L’avvenimento, che è di grande interesse storico perché rappresenta un importante ritrovamento archeologico che risale al IV secolo a.C. e che riporta nelle mani dei cittadini aluntini un bene storico rilevante, nasce da un’idea di Antonello Pettignano, Direttore del Museo della Cultura Bizantina e Normanna, che ha portato a termine l’operazione, e con la collaborazione della Responsabile dei Servizi Turistici Maria Teresa Rabbone.
Il momento è celebrato con un incontro con i cittadini, la Soprintendenza ai Beni Culturali di Messina, e la presenza degli studenti della scuola secondaria di primo grado di San Marco d’Alunzio, con lo scopo, di sensibilizzare i bambini, futuri guardiani, a custodire l’immenso patrimonio artistico e storico che possiede la città di San Marco d’Alunzio.
La cerimonia è programmata con l’arrivo del rocchio al Tempio d’Ercole e la sua ideale posizione nel luogo stabilito. Durante la cerimonia sarà regalata ai bambini una cartolina alla quale sarà unito un pezzetto di nastro tricolore in ricordo della giornata.
La giornata costituisce un momento d’unione e di condivisione per tutti i cittadini che credono nell’arte e nella cultura come prezioso valore che può rappresentare il volano per la nuova generazione, un valore economico interessante. Questo evento, infatti, rientra nel piano locale di sviluppo economico di SMT e SM2020(San Marco Turismo – San Marco 2020) che ha come obiettivo principale investire sull’arte e la cultura per portare la città di San Marco tra le mete di turismo culturale di tutta la costa tirrenica.“Investire in progetti d’arte non solo per valorizzare il patrimonio che abbiamo, – dice il Sindaco Amedeo Arcodia – ma soprattutto per investire in nuovi talenti e creare nuove iniziative d’avanguardia che sviluppino il confronto culturale. Tutto ciò contribuirebbe a ravvicinare i due mondi dell’impresa e dell’arte e darebbe ai giovani nuove opportunità e sbocchi sul mercato del lavoro”.