Compravendita minore, si difendono i Conti Nibali: “siamo stati truffati”

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Si sono svolti questa mattina gli interrogatori delle persone coinvolte nell’operazione Copil, ovvero l’inchiesta sulla compravendita di minori tra Messina e Castell’Umberto.
I primi ad essere sentiti, assistiti dall’avvocato Sandro Pruiti, sono stati  Calogero e Lorella Conti Nibali, genitori che puntavano a comprare un bambino.
I due hanno ribadito quanto già sostenuto quando furono indagati nella prima tranche di inchiesta, ovvero di essere stati truffati per 30.000 euro. Era infatti la somma che hanno pagato per poter avere un figlio da parte di una donna di Messina che, ricevuti i soldi, scappò col bambino.
Bianca Capillo, invece, si è avvalsa della facoltà di non rispondere.