Barcellona, contestata la Collica. Solidarietà anche dagli altri schieramenti

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Una contestazione estrema, un atto che non trova giustificazioni. Non si aspettava un’accoglienza a braccia aperte il candidato sindaco, Maria Teresa Collica, in visita nel quartiere Fondaconuovo. Ma certamente nemmeno di essere accolta con un lancio di uova e pietre. Invece c’è voluto addirittura l’intervento degli uomini del commissariato di Barcellona per cercare di riportare la calma. Alla contestazione l’ex sindaco, sfiduciata a seguito del consiglio comunale dello scorso 12 marzo, ha risposto con un comunicato stampa. Ha sostenuto che non si può modificare lo stato delle cose con la violenza, anche verbale. “Sopporto il lancio di uova, sopporto le pietre e gli insulti – ha affermato Maria Teresa Collica – ma non accetto che possano accusare le persone che mi sostengono di essere dalla mia parte solo perché gli avrei procurato un lavoro. E soprattutto non accetto che abbiano usato i bambini per attaccarmi”. Poi una promessa. La promessa di tornare a Fondaconuovo per incontrare tutti quelli che non hanno avuto modo di esprimersi, gli altri abitanti del quartiere che – nonostante mille difficoltà- non si arrendono mai e non sono mai scesi a compromessi e per ricordare a tutti di usare in maniera appropriata l’unica vera arma di ogni cittadino e cioè il voto libero. Attestati di solidarietà a Maria Teresa Collica sono giunti anche dagli altri quattro candidati a sindaco, ma anche dai candidati al consiglio comunale Paolo Calabrò e Carmelo Torre che hanno fermamente condannato la contestazione.