Incontro col Nobel, nel nome di Capo d’Orlando

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Gemellare il nome della città al premio scientifico internazionale “Capo d’Orlando”, giunto alla diciassettesima edizione ed organizzato,  nello storico Castello Giusso, dal Museo Mineralogico Campano – Fondazione Discepolo a Vico Equense, in provincia di Napoli. L’idea di stringere rapporti con questa manifestazione di livello internazionale era stata avanzata dal consigliere di minoranza Carmelo Galipò che, per questo motivo è stato invitato alla premiazione.
Un premio che quest’anno era incentrato sui materiali bidimensionali e la loro applicazione pratica. Occhi puntati sul grafene, il materiale del futuro, lastra dello spessore di un unico atomo, derivato della grafite, scoperto dallo scienziato Sir Andre Geim, premio Nobel per la Fisica nel 2010 e ospite d’onore della kermesse scientifica. Questo materiale, per la sua duttilità, elasticità, conduttività e resistenza, si presterà negli anni a venire alle più svariate applicazioni in un contesto dove la competizione internazionale, soprattutto di marca asiatica e statunitense, si sta già facendo spietata. Per questo, l’Unione Europea ha finanziato con un miliardo di euro il progetto “Graphene flagship”, a cui partecipano, tra l’altro, prestigiose università internazionali, multinazionali e il Cnr, Consiglio nazionale delle ricerche. “Grazie alla collaborazione avviata da tempo con l’organizzazione- spiega il consigliere Carnelo Galipò-  accolgo ogni anno con piacere l’invito e colgo l’occasione per promuovere il nome della mia città. Quest’anno ho regalato al premio Nobel, Andre Gaime, una snowball realizzata dalla Tipografia Paparone con dentro il simbolo del nostro comune, il Monte della Madonna.