Incidente A20, Giuseppe Fasolo la vittima

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Verosimilmente si è trattato di un improvviso malore o forse, più difficilmente, un colpo di sonno. Potrebbero essere queste le cause dell’incidente mortale che stamattina è costato la vita al 62enne di Villafranca Giuseppe Fasolo. L’uomo, dipendente dell’Ultragas, si trovava come sempre alla guida dell’autocisterna per il trasporto del gas. Poche centinaia di metri dopo l’uscita di Patti, sulla A20, in direzione Palermo, superato il viadotto Timeto, il mezzo è uscito di strada sfondando il guard rail di destra.
giuseppe fasoloLe condizioni meteorologiche e dell’asfalto erano normali, secondo i primi rilievi, non ci sarebbero altri segni d’impatto della cisterna sulla strada, in leggera discesa, né sulle barriere. Solo una breve strisciata sul selciato ed il guard rail divelto. Il camion è quindi rotolato giù nella scarpata per circa una ventina di metri, si è ribaltato ed ha concluso la sua corsa nel giardino di una casa sottostante. Secondo quanto raccontano alcune persone che si trovavano nella zona, impressionante il boato dopo l’impatto. L’uomo che vive in quell’abitazione ha accusato un malore ed è stato trasportato in via precauzionale all’ospedale di Patti, dove si trova in stato di shock. Per Giuseppe Fasolo non c’è stato nulla da fare. Il trasportatore è morto sul colpo. Per estrarlo dalle lamiere dell’autocisterna sono giunti i Vigili del Fuoco del distaccamento di Patti. Sul posto le pattuglie della Polizia stradale di Sant’Agata Militello, per i rilievi del caso, i mezzi del soccorso stradale e gli ausiliari della viabilità del Cas. Prima della rimozione del mezzo pesante, è stato necessario l’intervento di un’altra autocisterna della ditta per trasferire il gas contenuto all’interno. La circolazione su quel tratto di A20 ha subito rallentamenti per diverse ore, per consentire agli operatori di lavorare per il ripristino delle condizioni di sicurezza.