Molestatore in manette

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Si sarebbe spacciato per agente del Polstrada di Patti e a bordo di un suv scuro, cercando di avvicinare alcune donne, le avrebbe inseguite per strada, nella speranza di bloccare la loro corsa. Si tratta di un trentacinquenne di San Filippo del Mela, arrestato dai carabinieri di Milazzo, con l’accusa di violenza sessuale, violenza privata e possesso di distintivo di polizia contraffatto. E proprio grazie a questo distintivo e dichiarando poi di essere un poliziotto della polstrada di Patti, un corpo oltretutto inesistente, avrebbe cercato di bloccare tre donne il 10 e poi il 13 marzo scorso, prima nei pressi dello svincolo di Rometta, poi sulla strada statale 113 a Fondachello di Valdina e infine, sempre sulla 113, ma a Saponara. La tecnica utilizzata era la stessa. Avrebbe affiancato con il suo Suv le donne, cercando un approccio diretto. Nel primo e nel terzo caso sarebbe riuscito solo ad avvicinarsi con l’auto, ma poi ha dovuto desistere; solo nel secondo, dopo aver tagliato la strada all’auto della donna, avrebbe avuto un contatto diretto, chiedendo informazioni e facendole complimenti. Per fortuna, credendo ormai di aver raggiunto il suo scopo, l’uomo l’avrebbe lasciata andare via. Due giorni fa il trentacinquenne filippese è stato raggiunto da una ordinanza di custodia cautelare in carcere emesso dal gip del tribunale di Messina, Giovanni De Marco. L’uomo, per il quale martedì si procederà all’interrogatorio di garanzia, è difeso dall’avvocato, Gaetano Pino.

di Massimo Natoli