Aeroporto, i Nebrodi cercano soluzioni

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I Nebrodi puntano ad avere nel territorio un aeroporto che sarebbe di straordinaria importanza strategica per le velleità turistiche ma, a quanto pare, l’ipotesi di Torrenova, sostenuta per anni da alcuni imprenditori locali e da diverse amministrazioni, non è percorribile in quanto il comune torrenovese non ha a disposizione terreni idonei alla realizzazione dell’infrastuttura.
Così, adesso, si comincia a guardare con interesse ai tentativi che si stanno facendo nel milazzese per la costruzione di un aeroporto nella Valle del Mela. Per questo motivo, lunedì pomeriggio, i sindaci di Capo d’Orlando, Torrenova Ficarra e Castell’Umberto hanno incontrato il portavoce dei sei comitati nati a favore dell’aeroporto nella valle del Mela, Carmelo Di Bartola. L’incontro informale si è svolto nel municipio di Capo d’Orlando ed è servito ai primi cittadini per verificare la concreta fattibilità del progetto e lo stato dell’iter.
“Con la prossima ultimazione del porto turistico- afferma il sindaco Enzo Sindoni- potremmo tranquillamente puntare su una piccola aviopista nel nostro comune, ma come sempre vogliamo guardare più agli interessi del territorio e dei cittadini rispetto ad una ipotesi utile solo per un turismo di elite. Quindi, se nella Valle del Mela si riuscirà a compiere concreti passi per la costruzione di un aeroporto importante siamo pronti a sostenere in ogni modo questa proposta.”
L’ing. Di Bartola è intervenuto per fare un quadro generale delle ultime iniziative dei Comitati e spiegando tutte le soluzioni tecniche per superare le eventuali difficoltà costituite dalla conformazione territoriale.
Di Bartola ha confermato l’altissimo interesse già manifestato, anche per iscritto, da un gruppo multinazionale asiatico che si prefigge, solo con fondi propri, di progettare, costruire e gestire un aeroporto nella provincia di Messina e di volerlo fare solo ed esclusivamente nella piana di Milazzo, precisamente nell’area che la Regione Siciliana ha indicato nel febbraio del 2003 e confermato nel febbraio 2007 ed ancora dalla Provincia Regionale di Messina.
“E’ il momento che anche la Politica dica realmente ciò che vuol fare- spiega Di Bartola- nessuno ha risposto a questa manifestazione di interesse di imprenditori stranieri. Se non diremo presto cosa vogliamo fare penso che gli investitori sposteranno il loro sguardo altrove”.