Basket, squalifica del palaFantozzi per due turni e quello strano “tweet” di Legabasket

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Due giornate di squalifica, 3 mila euro di multa, inibizione sino al 30 aprile per Enzo Sindoni ed altri 750 di multa per l’accesso non autorizzato negli spogliatoi dello stesso Sindoni. Sono queste le sanzioni decise dalla Federazione Italiana Pallacanestro dopo il rovente finale di partita di ieri sera contro Pesaro.
Nello specifico l’ammenda di 3.000 euro per offese e minacce collettive frequenti del pubblico agli arbitri, per lancio di oggetti contundenti (una bottiglia di plastica piena di acqua) isolato e sporadico, senza colpire, per lancio di sputi collettivo e sporadico, colpendo e perché, al termine della gara, più persone colpivano ripetutamente con violenza il tunnel di accesso agli spogliatoi, rendendo difficoltoso il passaggio degli arbitri. La squalifica del campo per 2 gare perché, al termine della gara, più persone invadevano il campo di gioco con intenti aggressivi, fatto che non degenerava per l’intervento del servizio d’ordine e perché in tribuna il responsabile degli arbitri di serie A Fabio Facchini veniva colpito da sputi e da due calci ad una gamba.
Come da regolamento, la squalifica può essere appellata ma non commutata automaticamente in multa.
Dalle prime notizie che giungono dalla società biancoazzurra pare che la società non intenda presentare ricorso ma potrebbe addirittura chiedere di giocare i prossimi due turni casalinghi nei palazzetti delle due squadre avversari (Reggio Emilia e Brindisi), oppure, più probabilmente, disputare le partite a porte chiuse.
Intanto fa discutere anche lo “strano” tweet della Legabasket che sul proprio profilo inserisce una foto con la didascalia “il fallo su Laquinton Ross” comportandosi come una sorta di ufficio stampa di Pesaro. La foto del presunto contatto immortala Campbell e non Hunt su cui l’arbitro Paternicò ha fischiato il fallo.

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