Pino: “Sarebbero state primarie farsa”

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Dopo il rinvio delle primarie di domenica per scegliere il candidato sindaco di Milazzo, interviene con una nota il sindaco Carmelo Pino:  “Ho improntato da sempre la mia azione nel rispetto della legalità contrastando con ogni mezzo situazioni contrarie. Mi dispiace che la mia presenza sia diventata oggi di disturbo mentre non lo era quando negli anni appena trascorsi il Pd ha chiesto il mio personale supporto in campagna elettorale. In quei casi ero del partito ora, invece, per logiche legate solo all’esercizio del potere, per alcuni sono divenuto inadeguato; per quegli stessi che hanno gioito per il risultato del Pd a Milazzo in occasione delle ultime elezioni regionali e nazionali in cui c’è stato il mio personale contributo. E a dirlo sono i numeri.  Non ho portato contrariamente a quanto sostenuto nella conferenza stampa dai tre candidati la politica in tribunale, ma ho voluto tutelare un mio diritto a fronte di decisioni arbitrarie frutto esclusivamente di rancore personale. Sono un iscritto al Pd, sono il sindaco in carica e quindi ho diritto a partecipare alle Primarie. Altro che “fuori dal perimetro del Pd” o “corpo estraneo”. Il partito democratico ha diverse anime questo è indubbio, ma a nessuno è consentito fare selezioni preventive. Il mio intervento non ha fatto saltare le primarie. Ha impedito invece che fossero “primarie farsa o taroccate” per quegli elettori che si sarebbero recati alle urne ad esprimere il loro voto”.