Niente soldi: ultimatum dei Comuni alla Regione

0
28

Ultimatum dei Comuni alla Regione: 15 giorni di tempo per avere accreditate le somme dovute. Sempre più in difficoltà gli enti locali della Provincia di Messina. I trasferimenti regionali che giungono con il “contagocce”, non bastano più a tenere in piedi le macchine amministrative comunali sempre più al collasso. Dopo la presa di posizione del sindaco di Ficarra Basilio Ridolfo che aveva minacciato di portare al Prefetto la fascia di sindaco, ecco arrivare una diffida e messa in mora nei confronti della Regione siciliana firmata da ben 22 sindaci di comuni messinesi (Alcara li Fusi, Capo d’Orlando,  Castell’Umberto, Ficarra,  Frazzanò, Gioiosa Marea, Librizzi, Longi, Mirto, Mistretta, Montagnareale, Naso, Novara di Sicilia, Patti, Piraino, San Piero Patti, San Salvatore di Fitalia,Sant’Agata di Militello, Sant’Angelo di Brolo, Sinagra, Ucria e Tripi), che hanno fissato il termine di 15 giorni per avere accreditate le somme dovute a titolo di trasferimenti ordinari a valere sul fondo per le autonomie locali 2014,  per la compartecipazione per il pagamento del personale precario e per il pagamento delle spese relative al trasporto scolastico extraurbano. Facendo la sommatoria delle spettanze dei 22 comuni si giunge alla considerevole cifra di 18 milioni e 700 mila euro circa. “Troppi” per le casse dei comuni messinesi, già messi in ginocchio dalle continue spese ordinarie dell’ente e impossibilitati ad assicurare i servizi essenziali. I sindaci ricordano alla Regione siciliana che queste somme non servono per spese di investimento o quant’altro bensì, per coprire la normale spesa corrente. Molti centri hanno dovuto ricorrere all’anticipazione di tesoreria per far fronte all’emergenza con la conseguenza di indebitare ancora di più i bilanci comunali. I sindaci tutti uniti e compatti chiedono alla Regione di mantenere gli impegni presi prima che sia troppo tardi.