ANTEPRIMA. Traffico di minori tra Romania e Nebrodi, 8 arresti

0
249

Quattro fermi e quattro arresti per una vicenda i cui contorni sono ancora tutti da chiarire ma che all’apparenza sembra sconcertante. L’inchiesta, infatti, riguarda un traffico di minori ed una delle accuse ipotizzate è quella di riduzione in schiavitù.
L’operazione dei Carabinieri e della DDA di Messina si divide in due blocchi che nella giornata di domani potrebbero confluire visto che al carcere di Gazzi si celebrerà l’udienza di convalida per i quattro fermati a Messina, mentre alle prime ore del mattino stavano per scendere da un traghetto di una linea privata. Tra i quattro fermati nella città dello stretto c’è un noto pregiudicato di Tortorici, Franco Galati Rando, conosciuto come “raganella” che, a quanto sembra, intercettato per altre vicende, avrebbe portato gli investigatori sul traffico di minori. Trentamila euro la vendita di un bambino di pochi mesi ad una coppia di Castell’Umberto.
Ed infatti, sulla nave, oltre al pregiudicato, anche la mamma del bambino, (una romena) ed altre due persone.
Contemporaneamente i Carabinieri hanno eseguito a Tortorici e Castell’Umberto gli altri arresti. Si stratta di un parente del pregiudicato, Aldo Galati Rando, di un uomo residente a Sfaranda, frazione di Castell’Umberto, e di una coppia (che verosimilmente dovrebbe essere quella che avrebbe acquistato il piccolo). Difficile al momento capire in che modo la coppia, che ha già un altro figlio, sarebbe riuscita poi a regolarizzare il bambino in Italia.
I particolari verranno resi noti domani nel corso di una conferenza stampa a Messina.