Sant’Angelo di Brolo: scontro politico sul nuovo assessore

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Visto che nevica e fa freddo, ci pensa la politica a riscaldare il clima. Dopo la revoca dell’incarico all’assessore Pippo Palmeri, il gruppo vicino al Presidente del Consiglio Franco Cortolillo è passato all’opposizione attaccando duramente l’amministrazione Caruso. L’ultima critica è legata proprio alla mancata relazione del sindaco al Consiglio Comunale sulla revoca dell’incarico a Palmeri. “E’ passato quasi un mese dal provvedimento e l’assemblea non ha ancora potuto esprimere le sue valutazioni – scrivono Cortolillo e Prestipino – il Sindaco si permette di calpestare impunemente le leggi, ponendo in essere ancora una volta una gravissima delegittimazione del Consiglio Comunale, verso il quale dimostra disprezzo e nessun rispetto verso i cittadini che lo hanno eletto, pensando forse di vivere … nella repubblica delle banane”. Cortolillo e Prestipino rincarano la dose nei confronti del nuovo assessore Maurotto parlando di evidente incompatibilità visto che ricopre ben tre cariche contemporaneamente: “Come può ricoprire – si chiedono i consiglieri – oltre la carica di assessore e di consigliere, anche quella di Vicepresidente del Consiglio? Abbiamo dichiarato più volte che a questa Amministrazione illegittima, non faremo sconti di nessun genere e per questo denunciamo alla cittadinanza tutte le storture e le violazioni amministrative che, anche quando saranno sanate, non potranno cancellare l’inosservanza delle leggi e lo spregio verso le Istituzioni”. Ma per il Sindaco Basilio Caruso non vi è alcuna violazione della legge: “Dal 2012, la normativa consente di nominare fino al 50% dei componenti della giunta, quindi due consiglieri, alla carica di assessore. Non vi è nessuna incompatibilità, casomai siano i giuristi a sollevarla”. Inoltre il sindaco Caruso precisa che “la revoca e la nomina degli assessori sono state regolarmente notificare al presidente Cortolillo e a tutti gli altri Consiglieri comunali. Quale sarebbe la mia responsabilità? Dovevo convocarlo io il Consiglio? E come mai – conclude Caruso – anche la minoranza, con un tempismo fin troppo sospetto per la sintonia con Cortolillo, attacca me e non chi doveva convocare il Consiglio?”