Rifiuti a Sant’Agata, la Cgil scrive alla Regione

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Dopo la precedente richiesta d’ispezione all’ispettorato del lavoro ed all’Asp di Messina, per la verifica del rispetto delle norme previste dal contratto nazionale di lavoro al centro comunale di raccolta, la Cgil funzione pubblica tiene i propri riflettori puntati sulla nuova gestione del servizio rifiuti a Sant’Agata Militello. Questa volta il sindacato scrive al  dirigente generale del dipartimento regionale dell’Acqua e dei Rifiuti, Domenico Armenio, ed all’assessore  regionale dell’Energia e dei Servizi di Pubblica Utilità Vania Contrafatto. E’ il segretario della Cgil Sicilia, Claudio Di Marco, a chiedere la convocazione urgente di un  tavolo regionale di crisi, proprio sulla vicenda della gestione del servizio di rifiuti al comune di Sant’Agata Militello. Nel mirino del sindacato, l’affidamento del servizio all’impresa Gilma e la gestione in house di raccolta e smaltimento rifiuti per la frazione differenziata e dello spazzamento stradale. “Il comune santagatese – scrive la Cgil – ha avviato le procedure per l’affidamento del servizio di raccolta, spazzamento e conferimento in discarica dei rifiuti solidi urbani, con il deliberato proposito di non rispettare il mantenimento dei livelli occupazionali, con la conseguenza di determinare nel territorio una forte condizione di conflitto sociale”. Anche nella missiva ai vertici regionali del settore, la Cgil funzione pubblica ripropone i propri dubbi sul rispetto delle norme del contratto di riferimento e sull’utilizzo, per la parte del servizio gestita in house, di contrattisti e personale ASU in forza al Comune. “Al fine di scongiurare ulteriori e più eclatanti azioni di protesta da parte dei lavoratori estromessi illegittimamente dall’attività lavorativa – conclude la nota della Cgil –  si chiede un autorevole intervento da parte della direzione regionale, per il ripristino della legittimità degli atti e la convocazione di un tavolo di crisi regionale, alla presenza degli amministratori del Comune”.