Guardia Costiera, operazione “Labyrinth”

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Maxi operazione di controllo messa in atto dalla Capitaneria di Porto di Milazzo, con la collaborazione degli uffici circondariali di Lipari e Sant’Agata Militello. L’operazione denominata “Labyrinth” , disposta  su scala nazionale dal comando generale della guardia costiera, a partire dallo scorso Dicembre, ha portato all’esecuzione di ben 325 controlli con verifiche in mare ed a terra. I controlli, finalizzati alla tutela delle specie marittime protette ed in sofferenza, alla scoperta di frodi fiscali ed alla tutela dei consumatori contro l’immissione illecita di prodotti sul mercato ittico, hanno riguardato tanto i pescherecci quanto gli esercizi commerciali, le rivendite all’ingrosso, postazioni ambulanti e ristoranti. In tutto i militari della Guardia costiera hanno contestato 57 illeciti amministrativi, tra cui mancate registrazioni dei prodotti o assenza dei documenti necessari per la tracciabilità del prodotto. Violazioni sono state riscontrate anche riguardo le procedure igienico sanitarie di conservazione del pescato, utilizzo di strumenti da pesca non consentiti, composizione degli equipaggi sui pescherecci e regolare tenuta dei documenti di bordo. Rilevati inoltre 4 illeciti di natura penale ed eseguiti quindici sequestri. In particolare sono stati sequestrati circa 2 quintali di prodotto ittico mal conservato, mille metri di reti a strascico e 18 nasse non regolarmente segnalate. I verbali elevati per sanzioni amministrative ammontano ad un totale di circa 90 mila euro. Nell’ambito della stessa operazione “Labyrinth” rientra anche l’operazione dell’Ufficio Circondariale di Sant’Agata Militello che, nei giorni scorsi, aveva portato alla scoperta di un traffico illecito di gasolio ed accisa ridotta ed alla denuncia di due persone per contrabbando.