Brolo, non solo il caso “Tribune d’Oro”

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Non c’è solo il presunto nuovo caso delle “tribune d’oro” alla palestra comunale nel polverone degli altri mutui sospetti sollevato dalla denuncia del sindaco Irene Ricciardello. Sono sette infatti i  mutui presi in esame nella relazione contabile della responsabile dell’area finanziaria Grazia Curasì ed in quella del dirigente dell’Ufficio tecnico Basilio Ridolfo, che la stessa Ricciardello ha allegato a supporto del suo esposto. Oltre a quelli già oggetto dell’inchiesta culminata negli arresti dello scorso Agosto, ed il presunto “doppio mutuo” per l’adeguamento della palestra, nel mirino sono infatti finiti anche l’ampliamento della rete del gas metano, la realizzazione di otto alloggi popolari in contrada Piana e la progettazione, demolizione e ricostruzione della scuola di Piana.  In particolare il sindaco, nella sua denuncia, scrive di gravi irregolarità per i mutui accesi per il completamento della rete metanifera e per gli alloggi popolari. Per il metano, c’è un mutuo di 333 mila euro, aperto nel 2009 come compartecipazione ai lavori su un importo complessivo di 1 milione 279 mila euro. Una richiesta giudicata “illegittima in mancanza del progetto definitivo o esecutivo,  sussistendo – si legge nella relazione – solo un progetto preliminare e con somme incassate a recuperi e rimborsi diversi in violazione delle norme contabili”.  Per gli alloggi popolari si parla invece di un mutuo da 633 mila euro, concesso sempre nel 2009,  per cui lo stesso dirigente dell’Utc Ridolfo scrive di aver “seguito le fasi relative alla richiesta del mutuo partecipando alla stipula del contratto ma, di non essere a conoscenza delle modalità di utilizzo delle somme ad eccezione delle disposizioni di pagamento per un totale di 49.315 euro”. “Di tale mutuo – scrive invece la responsabile della ragioneria Curasì – non esistono altre disposizioni di pagamento oltre quelle autorizzate dal III servizio”. Ad accomunare i mutui sarebbe quindi la loro confluenza nel saldo di cassa, senza vincolo di destinazione, escludendo così la tracciabilità delle singole risorse. La giunta comunale di Brolo ha già dato incarico al legale per chiedere l’annullamento dei mutui alla Cassa depositi e prestiti.