Se il “Torneo dell’amicizia” finisce in rissa

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Si chiamava “Torneo dell’Amicizia”, ma ha riservato un finale che di amichevole ha avuto ben poco. Così, il torneo di calcetto organizzato dal Parroco di Olivarella con lo scopo di aggregare e regalare momenti di svago ad un’intera comunità, ha riservato un finale a dir poco amaro, concludendosi lo scorso 16 luglio con un’aggressione a seguito della quale la Procura di Barcelloa Pozzo di Gotto ha emesso tre provvedimenti con l’accusa di lesioni gravissime in concorso. Ai domiciliari è finito Antonino Enrico Mazzeo, 30 anni, di Barcellona; obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria, invece, per Giovanni Fiore, 25 anni e Giuseppe Dama, 28 anni, entrambi di Milazzo. Si stava disputando la finalissima del torneo che vedeva una delle due squadre sotto di qualche gol. Mattatore dell’incontro è stato un giovane calciatore che era riuscito a segnare da solo otto reti, facendo crescere la frustrazione ed il nervosismo tra le file avversarie. Dopo l’ennesimo gol incassato, uno degli avversari colpiva il giovane bomber con una testata, calci e pugni. Dagli spalti, allarmato per quanto stava succedendo in campo, è arrivato un 29enne di San Filippo del Mela, fratello maggiore del calciatore, nel tentativo di difenderlo. Un calciatore della squadra avversaria gli ha ostruito l’ingresso, colpendolo con calci e pugni. In tre poi lo avrebbero circondato e aggredito, facendolo addirittura rovinare sul tavolo dove erano esposti i trofei. Uno degli aggressori ha anche raccolto da terra una coppa di metallo con base di marmo, colpendolo ripetutamente al viso. Il 29enne, che lavora in Germania come cameriere, è stato successivamente trasportato presso il pronto soccorso dell’Ospedale di Barcellona Pozzo di Gotto, dove gli sono stati riscontrate lesioni gravissime guaribili in più di un mese. In particolare, il ragazzo ha riportato un trauma cranico-facciale con varie fratture e la perforazione di un timpano.