Confermata la squalifica di Venuto

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Con un comunicato stampa il Due Torri ha reso noto che la Corte Sportiva d’Appello Nazionale ha respinto il ricorso avverso la squalifica di due giornate del tecnico Antonio Venuto. La società ha apertamente manifestato il proprio disappunto per quella che ritiene una ingiusta squalifica (si è verificato infatti un palese scambio di persona) ed ha espresso il proprio sostegno al tecnico di Villafranca: “persona rispettosa delle regole e dall’elevato spessore morale”.

Lo stesso allenatore ha rilasciato la seguente dichiarazione: “Denuncio un intollerabile attacco al mio onere e alla mia reputazione. La squalifica di due giornate che mi è stata comminata (dopo il derby con la Tiger di Domenica 14) e le motivazioni sulla quale essa si basa sono inaccettabili. Secondo l’arbitro Cipriani di Empoli io avrei colpito, a gioco fermo, un avversario riverso a terra con una pallonata e per questo sarei stato allontanato dal terreno di gioco. Le immagini della gara parlano più di qualsiasi referto, non ho mai colpito alcuno con una pallonata né sono stato allontanato dalla mia panchina, da dove infatti ho continuato a dare indicazioni alla mia squadra fino al termine della partita. Quindi non posso accettare che si cerchi di infangarmi attribuendomi gesti aggressivi che non ho commesso e soprattutto contrari alla mia educazione e al mio modo di fare ed intendere il calcio. La mia storia di allenatore dice che sono sempre stato rispettoso delle regole sia scritte che morali, degli avversari e dell’intera classe arbitrale, a testimonianza di ciò il fatto che nei miei anni da professionista tra il 2009 e il 2013 non sono stato mai squalificato o semplicemente ammonito, avendo sempre mantenuto una condotta esemplare. Ho sempre accettato qualsiasi decisione tecnica dell’arbitro riguardante espulsioni, rigori a sfavore o sviste di qualunque genere, non cercando mai alibi di questo tipo. Non posso, però, restare in silenzio davanti a tali offese che vengono recate alla mia immagine e alla mia onorabilità, mi sento offeso nella mia reputazione, per questo mi batterò con ogni mezzo a mia disposizione per difendermi da questa ingiustizia e da questo grave errore compiuto dal Signor Cipriani di Empoli.”