Brolo, l’Unicredit blocca i conti del Comune

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La banca Unicredit lascia a secco il comune di Brolo. Con una missiva notificata lo scorso 9 Dicembre, l’istituto di credito ha infatti comunicato il blocco delle movimentazioni di denaro sui conti del comune, vista la mancata approvazione del conto consuntivo consolidato per il 2013 e del bilancio di previsione 2014. Conti dunque congelati e con essi anche la liquidità per tutte le operazioni, anche ordinarie, in uscita da parte del comune di Brolo. Stop dunque ai mandati già emessi e tra questi anche a quelli relativi al pagamento degli stipendi ai dipendenti comunali, che ancora attendono di ricevere lo stipendio di Novembre.  “In assenza di uno dei due documenti contabili – ha informato il responsabile del Centro public sector Sicilia di Unicredit Giovanni Pitrè – non si potrà che disporre la restituzione dei mandati di pagamento emessi”. Una situazione, dunque, di grave paralisi quella che si profila per le casse del Comune di Brolo, già in una condizione di gravissima sofferenza tanto da rendere sempre più realistico lo spettro del dissesto finanziario dell’ente. Proprio sul riscontro dei parametri per un’eventuale dichiarazione di dissesto, da mesi sono al lavoro due ispettori regionali, ed è attesa la relazione conclusiva circa il loro lavoro ispettivo. Dopo la notifica del provvedimento di blocco dei movimenti sul conto disposto da banca Unicredit, che gestisce la tesoreria comunale, il sindaco Irene Ricciradello ha scritto al Prefetto di Messina, al presidente della Regione ed all’assessore alle autonomie locali, ai vertici della banca ed alla Procura della Repubblica di Patti. “Sento il dovere di informare le autorità e la cittadinanza – ha scritto la Ricciardello – della gravissima situazione venutasi a creare, che comporterà la paralisi di ogni attività. Allo stato attuale – afferma  il sindaco – l’ente non è in condizioni di poter predisporre, in tempi brevi, uno schema di bilancio ordinario rispondente alla legge ed ai più elementari principi contabili, in quanto non sono rinvenibili dati attendibili per accertare in modo trasparente l’impianto contabile dell’ente”. Il sindaco Ricciardello fa quindi appello alle istituzioni per un intervento risolutivo della vicenda affinché Unicredit riveda la propria decisione che mette a serio rischio anche i servizi indispensabili per il comune, creando inoltre pericolo di agitazioni da parte del personale.