Sant’Agata Militello, incertezza sul Giudice di Pace

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Sant’Agata Militello rischia di perdere l’ufficio del Giudice di Pace? L’interrogativo sorge all’indomani della notifica alla Corte d’Appello di Messina di una circolare del capo dipartimento del ministero della giustizia, avente ad oggetto proprio il mantenimento di quelle sedi che erano state salvate dai tagli imposti con decreto del Marzo 2014 sulla riorganizzazione degli uffici giudiziari. A scatenare il dubbio, una nuova tabella, allegata alla circolare, nella quale, per il distretto di Messina figurano solo le sedi di giudice di pace di Naso, Sant’Angelo di Brolo e Tortorici, oltre a Novara e Francavilla. In queste sedi, recita la circolare, dovrà essere assicurata in affiancamento al personale dell’amministrazione giudiziaria, la permanenza del personale degli enti locali che i comuni, così come contemplato dal provvedimento di Marzo che salvava dalla scure alcuni uffici, aveva messo a disposizione per il mantenimento stesso del presidio del giudice di pace facendosene carico al pari delle spese e dei locali. Per tutte le altre sedi, pur comprese nel provvedimento di Marzo che le manteneva aperte, il personale messo a disposizione dagli enti locali deve rientrare presso l’ente di appartenenza. E proprio qui che sorge il dubbio interpretativo su destino dell’ufficio del giudice di Pace santagatese, non compreso nel nuovo elenco, così come Milazzo, Rometta e Santa Teresa Riva . Le interpretazioni sull’argomento sono già varie. C’è chi sostiene che il Comune non abbia ottemperato agli adempimenti previsti dal precedente decreto ministeriale, relativi al distacco del personale destinato a svolgere mansioni di supporto all’attività del giudice, chi invece ritiene che si tratti di un generico avvertimento ad adempiere, considerato l’invito, contenuto nella circolare, ai presidenti dei tribunali di procedere ad una ulteriore e definitiva ricognizione per verificare l’idoneità del personale amministrativo individuato dai Comuni, sotto il profilo attitudinale e di eventuali incompatibilità . A quanto risulta, anche la Corte d’Appello di Messina  avrebbe inoltrato richiesta di ulteriori note esplicative al Ministero della Giustizia. In merito, il consigliere comunale di Sant’Agata, Achille Befumo, ha già chiesto all’amministrazione comunale di dare spiegazioni e contezza delle procedure seguite per il mantenimento dell’ufficio.