Canneto, tra paure e incertezze

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Continua lo studio sui fenomeni di Canneto di Caronia ma aleggia lo spettro dell’inchiesta avviata dal tribunale di Patti sulla possibilità che a causarli sia la “mano umana”. Il tavolo tecnico-scientifico nominato dal responsabile nazionale della protezione civile, riunitosi per la seconda volta nei giorni scorsi a Roma è servito a fare il punto della situazione. Al sindaco di Caronia, Calogero Beringheli è stato chiesto il dossier che nel 2004 fu consegnato all’allora procura di Mistretta, quello in cui si ipotizzò la natura dolosa dei roghi. Il fascicolo sulla “mano umana” di Canneto fu consegnato al sostituto procuratore Enza Napoli che però, all’epoca archiviò il caso. Adesso, però, come se ci fosse un unico filo conduttore è tornata prepotentemente sotto i riflettori l’ipotesi del piromane che avrebbe il volto di Giuseppe Pezzino, il giovane residente di Canneto al quale la procura di Patti ha notificato un avviso di garanzia per incendi e danneggiamenti.  Sul tavolo della protezione civile e dei rappresentanti ministeriali, quindi, il sindaco Beringheli porterà fatti ed atti di 10 anni fa. Ma davvero c’è un piromane in via del mare? Chi è e come avrebbe fatto ad incenerire un’intera frazione da solo? Come è possibile che abbia agito senza che nessuno abbia visto nulla? Residenti ed abitanti di Canneto, dormono ancora per strada, controllano case e cose, pagano affitto e completano traslochi e continuano a farsi migliaia di domande. Intanto, il comitato tecnico-scientifico, a cui hanno partecipato in video conferenza gli esperti nominati dalla regione Sicilia, ha discusso anche di eventuali fenomeni vulcanici e sismici che interesserebbero la zolla sotto il torrente Canneto. Ipotesi sostenuta dal fisico Mangialaio uno dei componenti del gruppo di lavoro. Il coordinatore del tavolo tecnico, l’ingegnere Maroi ha chiesto ufficialmente di stringere i tempi per dare risposte immediate e certezze definitive. Anche il sindaco di Caronia Beringheli chiede tempi veloci e ribadisce la mancanza di risorse per assistere la popolazione. Il comune di Caronia non ha i fondi, nemmeno per pagare un presidio di vigilanza in via del mare. Unica consolazione per tanta gente che ha perso tutto, la visita fissata per domenica prossima del vicario del vescovo di Patti, che celebrerà una messa a Canneto nella chiesa di san Giovanni e poi visiterà quel che resta delle case di via del Mare.