Terremoto a TirrenoAmbiente, si dimette il Cda

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Dimissioni del consiglio di amministrazione della TirrenoAmbiente che gestisce l’impianto dei rifiuti di Mazzarrà Sant’Andrea. Di fatto un azzeramento che prelude a qualcosa di nuovo, un cambiamento netto rispetto al passato. Nel corso di quella che poteva sembrare una seduta ordinaria, a cui è stato invitato il sindaco di Mazzarrà Sant’Andrea, Salvatore Bucolo, in rappresentanza del maggior azionista pubblico, sarebbe stato chiesto a nome degli azionisti, sia al presidente di TirrenoAmbiente, Antonello Crisafulli, sia all’amministratore delegato, Giuseppe Antonioli, di farsi da parte. Quest’ultimo ha detto si, Crisafulli no. Cosa è successo di seguito non si sa, fatto sta che i consiglieri di parte privata, Carlo Rosario Noto La Diega e Franco Smerieri si sono dimessi. Lo stesso hanno fatto i consiglieri di parte pubblica, Giuseppe Abbate, Antonino Lo Nardo e Giuseppe Reale. Questa nuova situazione di fatto ha determinato lo stop del numero legale e la decadenza di Crisafulli; quello che era stato chiesto con le dimissioni, si è determinato quando consiglieri pubblici e privati si sono fatti da parte. Antonioli, da parte sua, lasciando il ruolo di amministratore delegato, manterrà l’incarico di manager, mentre vi sarebbero novità negli assetti societari. In un giorno è cambiato tutto e altri cambiamenti si profilano all’orizzonte.