Protocollo Provincia-Terna, la rabbia degli ambientalisti

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“Il Monostelo di classe”, concorso sulle tematiche ambientali riservato alle scuole primarie e secondaria di primo grado, innesca la miccia delle polemiche, tanto che il coordinamento delle associazioni ambientaliste della valle del Mela giunge a chiedere le dimissioni del commissario che regge le sorti della Provincia Regionale. La pietra dello scandalo per gli ambientalisti è la firma del protocollo d’intesa tra la stessa Provincia e la società Terna che sta realizzando il nuovo elettrodotto Sorgente – Rizziconi, per collegare Sicilia e Calabria. Il concorso coinvolge gli istituti scolastici dei tredici comuni della provincia di Messina, interessati dal passaggio del tracciato. L’evento si svolgerà tra la fine del 2014 e i primi mesi del 2015, riguarderà l’estetica dei sostegni monostelo utilizzati lungo il tracciato e la loro integrazione nell’ambiente circostante: gli studenti partecipanti potranno, quindi, presentare progetti per colorare, dipingere, decorare e abbellire i sostegni. Per il commissario della Provincia Romano, l’iniziativa punta a “sensibilizzare e rendere partecipi i giovani del territorio interessato dalla realizzazione dell’elettrodotto attraverso proposte che possano contribuire alla cura dell’aspetto “estetico” dell’opera e dell’ambiente”.
Ma il coordinamento delle associazioni ambientaliste bolla il concorso come una “iniziativa squallida che non ha nessun valore educativo. Il problema dell’elettrodotto non è l’impatto visivo – afferma Giuseppe Maimone – bensì le ripercussioni sulla salute pubblica e sull’ambiente. Sono ben noti le cause di inquinamento elettromagnetico sugli esseri umani, i CEM aumentano il rischio leucemia nei bambini. I giovani non devono essere sensibilizzati con queste pagliacciate che offendono ed umiliano i morti e i malati causati dall’inquinamento di matrice industriale”. Il coordinamento delle associazioni invita gli alunni, i genitori, i docenti e i dirigenti scolastici a rifiutare la partecipazione al progetto e il commissario della Provincia Filippo Romano a rimettere il mandato.