Operazione “Buco nero”, tutti i nomi delle persone coinvolte

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L’hanno chiamata “Operazione Buco Nero” quella che dalle prime ore di stamani ha portato la squadra mobile di Messina alla notifica di14 misure cautelari nei confronti di persone ritenute responsabili, a vario titolo ed in concorso tra loro, di bancarotta fraudolenta. I provvedimenti emessi dal gip, su richiesta dei sostituti Fabrizio Monaco e Antonio Carchietti, del gruppo Criminalità economica coordinato dal procuratore aggiunto Sebastiano Ardita, nell’ambito dell’inchiesta sul fallimento da circa 20 milioni di euro della società Demoter, vedono tra gli indagati per associazione per delinquere finalizzata alla bancarotta e per bancarotta fraudolenta continuata ed aggravata anche l’ex presidente dell’associazione dei costruttori di Messina, Carlo Borella, destinatario di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere. Arresti domiciliari sono stati disposti per suo padre Benito e sua sorella Zelinda. Sempre ai domiciliari sono finiti Patrizia Surace, 48 anni, il commercialista Benedetto Panarello, 52 anni, Gianfranco Cucinotta, 38 anni, Agatino Spadaro, 35 anni e Giuseppe Bottaro, 48 anni di Pace del Mela.
Misure interdittive, di sospensione dall’attività di commercialista invece per Gaetana Patrizia De Luca, 59 anni di Bellano (Como), Maria Antonietta Chillè, 59 anni, Giuseppe Scandurra 54 anni, Zaire Giosafatto Zimbè, 43 anni di Oppido Mamertina (Rc), SergiO Zaviglia, 42 anni di Taurianova (RC) e Daniela Lizzio, 39 anni.
Al centro dell’inchiesta il fallimento della società Demoter, che fa riferimento al gruppo Borella, e quella che la procura definisce la “sistematica distrazione di risorse che ha consentito di far uscire fuori gran parte del capitale della societa’, rispetto ad un buco complessivo che viene stimato in circa venti milioni di euro”. La polizia ha anche sequestrato quote di capitale e azioni di 5 societa’, facenti riferimento agli indagati, mediante le quali, sostiene l’accusa, sarebbero sono avvenute le distrazioni di denaro.
Cinque sono le società finite nel mirino degli inquirenti due società per azioni e tre società a responsabilità limitata.  Carlo Borella tempo fa venne condannato a due anni per favoreggiamento. Negli ultimi vent’anni l’imprenditore messinese ha realizzato commesse pubbliche per oltre sessanta milioni di euro.