Il pomeriggio di fuoco sui Nebrodi

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Pomeriggio di paura a Tusa. Un vasto incendio è divampato nelle contrade Chiuddia, Murro e Musciato, distruggendo terreni coltivati ad uliveto ed ettari di vegetazione. Nella zona si trovano casette di villeggiature e abitazioni di campagna, fortunatamente non abitate. Intorno alle 13, fumo nero, aria irrespirabile e ad alte lingue di fuoco hanno fatto scattare l’allarme. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco di Cefalù e Sant’Agata, insieme ai volontari del distaccamento di Santo Stefano di Camastra e gli uomini della guardia forestale. Si è reso necessario anche l’intervento dei canader che hanno operato con grande difficoltà, a cause delle fortissime raffiche di maestrale che continua a soffiare. I canader sono intervenuti anche nelle zone di San Mauro e Castelbuono, devastate da un violento incendio. Prezioso l’aiuto di decine di allevatori e agricoltori che hanno temuto di rivivere due anni dopo, l’inferno di fuoco che nel 2010 distrusse un intero territorio, carbonizzando decine di capi di bestiame, ed incenerendo piante di ulivo secolari. I danni di allora sono ancora evidenti nelle tasche e nella mente di tanta gente che ha praticamente perso tutto e che non ha ancora ottenuto risarcimenti ed indennizzi. Il sindaco di Tusa, Angelo Tudisca, ha coordinato gli interventi dal Comune, trasformato in una vera e propria sala operativa. La situazione sembra essere sotto controllo ma ci vorrà ancora tempo per completare le operazioni di spegnimento. Restano ignote, almeno per ora, le cause del rogo. Nelle stesse ore del pomeriggio, un incendio si è sviluppato anche nella frazione di Due Fiumare nel Comune di Naso. Sul posto sono impegnate le squadre dei vigili del fuoco e del corpo forestale, coadiuvate dall’intervento di un canadair.

di Marila Re