Tares, i chiarimenti di Vicari

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Non si placa il dibattito a Sant’Agata Militello scaturito dalla denuncia di un ristoratore della notifica di una fattura per la Tares 2013 dell’importo di 20 mila euro, con aggiunta del 30% di mora se il pagamento fosse avvenuto oltre il 31 Agosto, a fronte di un dovuto per l’anno precedente di gran lunga inferiore. Seguì la risposta a caldo del sindaco Sottile, che allontanando qualunque responsabilità affondava il colpo sull’ex direttore dell’Ato 1 Sandra Corpina, rea di aver commentato l’episodio, in una intervista, tirando in ballo la mancata costituzione dell’Aro. Alle accuse di Sottile, la Corpina già ieri aveva risposto invitando il primo cittadino a rendere pubblico il piano finanziario e il nuovo piano di gestione ARO. Oggi, dunque, sempre dall’amministrazione comunale, arriva un altro comunicato, ma più distensivo. Lo firma l’assessore Marco Vicari che prova a spiegare lo stato dell’arte.  “Ogni giorno si ricevono da parte dei   cittadini  testimonianze dirette  dell’impossibilità di pagare i tributi  – scrive Vicari – ma non credo che il grave periodo di crisi sia imputabile alla gestione di questa o quella amministrazione”. Vicari dichiara quindi che “il piano finanziario 2013 presentava un ammontare complessivo largamente inferiore a quello della precedente gestione e sicuramente per il 2014 saranno inseriti ulteriori correttivi, seppur – sostiene l’assessore –  sia inutile nascondere che esistano costi incomprimibili”. Riguardo la fatturazione Tares 2013 l’amministrazione santagatese ribadisce di aver operato, fino a Settembre, sulla base delle tariffe Ato poi da Ottobre mediante apposita ordinanza sindacale escludendo però che sulle fatturazioni potesse aver avuto peso la costituzione o meno dell’ARO . “La tassazione del Comune per il 2013 – scrive ancora Vicari – è stata inferiore a quella degli anni precedenti sopratutto se si considerano le riduzioni approvate dal Consiglio Comunale per unico occupante, per le utenze stagionali e per i nuclei familiari con utenti disabili”. Per l’immediato futuro l’obiettivo è l’ulteriore abbattimento dei costi, con l’individuazione delle utenze non censite. “Per  i costi – conclude l’assessore –  il Piano Aro, al vaglio della regione, potrà consentire delle ulteriori economie”