Si cercano quattro corpi

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Dovrebbero essere quattro le vittime di lupara bianca i cui corpi potrebbero finalmente essere rinvenuti per trovare degna sepoltura. Si continua a scavare nel Patrì, in territorio di Rodì Milici. Si procederà anche negli altri luoghi che sarebbero stati indicati a seguito delle rivelazioni di Carmelo D’Amico. Sarebbe stato lui stesso, all’alba di giovedì, a condurre gli inquirenti nelle vallate di Barcellona Pozzo di Gotto, a Gurafi e a Pozzo Perla. A Corriolo, invece, si cercherebbe un deposito di armi. Le rivelazioni  potrebbero inoltre aprire nuovi scenari sull’omicidio del giornalista Beppe Alfano, avvenuto l’8 gennaio del 1993 in Via Marconi.  Le ricerche proseguono a ritmo serrato. Gli scavi vengono eseguiti dai Vigili del Fuoco alla presenza dei magistrati della DDA di Messina e di un medico legale. Intanto, sulla collaborazione di Carmelo D’Amico è intervenuto anche il sindaco di Barcellona Pozzo di Gotto, Maria Teresa Collica. Il primo cittadino della Città del Longano – attraverso una nota – ha parlato di un ulteriore tassello positivo che si aggiunge nella lotta alla criminalità organizzata. Nel ricordare che, già nei mesi scorsi, si era appreso di importanti rivelazioni nell’ambito della gestione dell’Aias e del sistema delle estorsioni, il sindaco ha rivolto un plauso ai risultati ottenuti negli ultimi anni dalla Magistratura e dalle Forze dell’Ordine, grazie ai quali è stata possibile un’inversione di tendenza che ha permesso a Barcellona Pozzo di Gotto di conoscere il fenomeno del pentitismo.

di Benedetto Orti Tullo