A Canneto incendi dolosi per risarcimenti? “Solo assurde sciocchezze”

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C’è chi pensa che ci possa essere la mano dell’uomo dietro gli incendi di Canneto di Caronia, addirittura che siano gli stessi residenti ad appiccare il fuoco ad arredi e suppellettili delle loro case. Le polemiche non sono mancate nei giorni scorsi, ma a solidarizzare con gli abitanti di Canneto e a fornire una testimonianza diretta è l’architetto Santo Di Salvo, assessore al Comune di Caronia con la delega alla protezione civile tra il 2007 e il 2008. Ecco la lettera che l’ex assessore Di Salvo ha inviato alla nostra redazione:
“Da qualche giorno, sono purtroppo ripresi gli incendi nella frazione Canneto del Comune di Caronia e purtroppo, insieme agli incendi e ai disagi per i poveri abitanti, sono riiniziate ( per fortuna solo a voce di pochi) le illazioni sulla dolosità di tali fatti ad opera degli abitanti stessi per cospicui futuri risarcimenti. Ci tengo a precisare che, a seguito degli incendi del 2004, i residenti furono risarciti per cifre irrisorie ben 4 anni dopo i fatti. Tra il 2007 e il 2008 il sottoscritto ha ricoperto la carica di assessore presso il Comune di Caronia con la delega alla protezione civile e fu proprio in quel periodo che ci siamo mossi per risolvere un problema inerente il rimborso delle spese sostenute dai residenti per rientrare dentro le proprie abitazioni. Infatti, il decreto firmato dall’Allora Presidente del consiglio Berlusconi, non poteva essere messo in atto per un cavillo burocratico inserito successivamente al decreto stesso e dopo che gli abitanti avevano sostenuto le spese. Secondo la circolare della Protezione Civile, i rimborsi potevano essere elargiti solo a presentazione delle relative fatture di acquisto. Tale circolare fu messa in atto proprio a seguito delle voci che arrivavano a Palermo di chissà quali rimborsi richiesti e quali truffe messe in atto dai residenti. In realtà, i risarcimenti riguardavano per lo più il costo del colore per l’imbiancatura eseguita dagli stessi residenti e per quelle case che erano rimaste aperte per mesi interi, annerite dagli incendi e per l’acquisto di qualche frigorifero e televisore per una cifra media di circa 1.000,00/ 1.500,00 euro. Fu allora che grazie ad una riunione presso la sede della protezione civile regionale l’allora responsabile Cocina ci autorizzò a rimborsare le somme richieste previo sopralluogo effettuato presso le abitazioni stesse, per l e presa diretta visione di quali erano le spese effettuate. Tali sopralluoghi, furono effettuati dal sottoscritto e dal responsabile della protezione civile comunale ing. Paolo Folisi. In pochi giorni, abbiamo visitato ogni abitazione del quartiere stilato verbale e visionato gli acquisti effettuati, allegando le ricevute di acquisto e quantificando il costo del materiale acquistato per le imbiancature effettuate da loro stessi. Oggi, è assurdo che mentre c’è gente che perde la casa e la salute appresso a questi misteriosi fuochi, qualcuno abbia il coraggio ancora di pensare che siano loro stessi a dare fuoco alle proprie abitazioni invece di stare vicino alle famiglie Credo che in questo momento dovremmo invece stare tutti più vicini a questa povera gente che dorme per strada che non ha neanche accanto una squadra di vigili del fuoco pronta ad intervenire ed è costretta a spegnersi da sola i fuochi che giorno e notte si innescano in ogni punto della casa a rischio e percolo della loro incolumità. Occorrerebbe, che ognuno di noi facesse la propria parte per dare una mano a questa gente abitante di case modeste non di lusso; gente per lo più anziana che non possiede altro e che ha tutta la propria vita dentro quelle poche mura di una decina di case che costituiscono la parte a mare della frazione di Canneto del comune di Caronia”.
Arch. Santo Di Salvo