A20, gallerie nel mirino

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Dalla Tindari alla Capo d’Orlando, fino ad arrivare alla Galleria di Castelbuono, al buio ed effetto “accecamento”. Finiscono sotto la lente di ingrandimento del consorzio autostrade siciliane, i tunnel non illuminati dell’A20 Messina-Palermo. Il Cas afferma che la colpa, nella maggior parte dei casi, è dei furti di rame che provocano i blackout nelle gallerie. Per questo motivo è stata istituita una squadra speciale di vigilanza h24 che, già a partire da oggi, passerà al setaccio tutti gli impianti di illuminazione dei tunnel del tratto autostradale di competenza, per verificare se sono in regola e per contrastare i sempre più frequenti furti di rame. Di solito, i ladri del prezioso metallo, di giorno tagliano i fili e la notte tornano sul posto per recuperarli approfittando delle ore notturne per agire indisturbati. Le gallerie al buio, che sia per i blackout o come spesso accade, per la scarsa manutenzione, conseguenza della poco chiara responsabilità gestionale, sono un pericolo costante che mette a rischio la vita di chi viaggia. E solo pochi mesi fa, l’esempio più significativo: una famiglia di Patti distrutta in un incidente stradale nella Galleria Battaglia sull’A20 tra Castelbuono e Cefalù. Ci sono poi gallerie al buio, una dopo l’altra, che si trasformano in vere e proprie trappole, ed il passaggio dalla luce naturale del sole, al buio della galleria, ad una certa velocità, anche per i guidatori più attenti può avere conseguenza tragiche. La situazione non è migliore sulla A19 Palermo-Catania gestita dall’Anas. Tante le galleria al buio e prese di mira dai ladri di rame. La società, per il tratto di competenza, sta appaltando un nuovo sistema con sensori antifurto per fermare i ladri di oro rosso. Intanto il Cas annuncia la messa in sicurezza, attesa da tre anni, delle gallerie Tindari e Capo d’Orlando, sulla Palermo-Messina. Si tratta di un intervento da 20 milioni di euro che comprende anche un nuovo impianto di illuminazione di ultima generazione.