Tir, il Prefetto scrive ad Accorinti

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Si sposta sui tavoli istituzionali lo scontro tra il sindaco di Messina ed il gruppo Franza scaturito dalla decisione di Accorinti di vietare, con decorrenza dal 20 Luglio, l’attraversamento dei Tir in centro città, disponendo la chiusura del cavalcavia d’accesso al Molo Norimberga. Accorinti, qualche settimana fa, aveva chiesto ai Franza, titolari del gruppo Cartour, di revocare l’orario estivo, con le corse in orario diurno per Salerno, continuando invece ad avvalersi dell’orario serale per evitare l’invasione della città da parte dei mezzi pesanti. La risposta del gruppo Franza fu però fortemente negativa tant’è che si giunse al muro contro muro con il primo cittadino che pose l’ultimatum del 20 Luglio preannunciando la clamorosa ordinanza di chiusura del cavalcavia. Ad intervenire nel dibattito è adesso il Prefetto di Messina, Stefano Trotta che, dopo aver ascoltato le componenti tecniche, Capitaneria di Porto, Autorità portuale Provveditorato Opere Pubbliche e Rete ferroviaria, ha scritto ad Accorinti, provando a rimuovere gli ostacoli. Trotta ricorda l’imminente consegna della seconda invasatura dell’approdo di Tremestieri, su cui ricadrebbe il carico dei mezzi pesanti in atto gravante su Rada S. Francesco e sul porto storico. “Nell’esprimere apprezzamento per la volontà di affrontare l’annoso problema del traffico pesante in città – ha scritto Trotta al sindaco – auspico che il pur legittimo potere spettante all’Autorità pubblica locale in materia di limitazione e regolamentazione del traffico, sia esercitato dopo l’attivazione di percorsi alternativi e nel rispetto dei principi di legalità ed imparzialità”.  In sostanza il Prefetto chiede ad Accorinti di fare un passo indietro desistendo dalla volontà di chiudere l’accesso al cavalcavia sottolineando altresì la necessità di “non tralasciare ogni ulteriore sforzo per confrontarsi con le varie parti in causa in vista di soluzioni condivise che contemperino i vari interessi e che  tutelino l’ente locale da possibili conseguenze anche di natura finanziaria”. La risposta di Accorinti, però, non è sembrata andare nella direzione sperata: “Deve prevalere innanzitutto l’interesse generale della città e della tutela della pubblica incolumità – ha detto – e non possiamo permettere che i tir continuino a passare in pieno centro negli orari di punta”.