Sistema 2, le condanne

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Sentenza di primo grado per l’operazione “Sistema 2”. Il collegio giudicante del tribunale di Barcellona, presidente Celi, a latere Gugliotta e Finocchiaro, ha condannato quelli che vengono ritenuti boss dei “barcellonesi” e dei “mazzarroti”, Carmelo D’Amico e Tindaro Calabrese, a 12 anni di reclusione. Un anno e 2 mesi di reclusione, pena sospesa, sono stati disposti invece per Biagio Raffa, geometra della Demoter, accusato di favoreggiamento. A D’Amico e Calabrese, per i quali il pm della Dda, Giuseppe Verzera aveva richiesto la pena di sedici anni di reclusione, si contestava, per fatti accaduti nel 2007 e nel 2008, il reato di estorsione commesso ai danni dell’impresa “Mediterranea Costruzioni” – il cui titolare si è costituito parte civile, ottenendo anche il risarcimento del danno – impegnata nei lavori di realizzazione di un grosso centro commerciale a Milazzo e nella fornitura dei massi a protezione del litorale di Villafranca Tirrena; poi anche un’altra estorsione alla “Demoter”, che stava realizzando lavori di metanizzazione a Santa Lucia del Mela. La sentenza di primo grado è arrivata alla fine di una lunghissima udienza e la camera di consiglio, durate complessivamente una decina di ore. Dopo le arringhe degli avvocati difensori Tommaso Calderone, Giuseppe Lo Presti e Tino Celi e dell’avvocato, Ugo Colonna per la parte civile, il pm Verzera aveva anche chiesto di controreplicare.

di Massimo Natoli