Cinque persone arrestate a San Fratello

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Li hanno sorpresi mentre trasportavano grossi quantitativi di legna, appena tagliata abusivamente in una zona boschiva protetta all’interno del territorio del “Parco dei Nebrodi”, poco fuori dal centro abitato di San Fratello. Cinque persone, tutte residenti nel comune nebrodieo, sono state arrestate dai Carabinieri della locale stazione con l’accusa di furto aggravato in concorso. Le manette sono scattate ai polsi del trentenne Cirino Cardali, dei fratelli Mario e Filadelfio Cardali, rispettivamente di 22 e 24 anni e di Salvatore e Luigi Lanuto, di 47 e 44 anni. A segnalare la situazione, una telefonata giunta alla stazione Carabinieri di San Fratello. I militari, predisposti i necessari controlli, hanno quindi fermato lungo la statale 289  tra San Fratello e Cesarò un grosso autocarro, alla cui guida si trovava Cirino Cardali. Sul mezzo erano stati caricati circa 90 quintali di legname. L’uomo ha quindi raccontato di aver prelevato il legname dopo il taglio di alberi in contrada Levanche, in un terreno di proprietà del comune di San Fratello. Giunti sul posto, i Carabinieri hanno quindi sorpreso le altre quattro persone intente a caricare su un camion altro legname, con l’ausilio di una pala meccanica. Sul luogo venivano anche rinvenute una catasta di 30 quintali circa di legname e due motoseghe,  utilizzate per il taglio degli alberi. Alla richiesta delle autorizzazioni per l’esecuzione di quegli interventi  da parte dei militari, i fermati non riuscivano a produrre alcun documento, ragion per cui è scattato l’arresto per furto aggravato in con corso, accertato che si trattasse di un taglio di alberi di proprietà demaniale, ricadenti in area soggetta a vincolo, ed in assenza delle necessarie autorizzazioni. A quanto sembra, però, tra quell’impresa boschiva ed il Comune di San Fratello sarebbe già stata avviata una pratica finalizzata al rilascio dell’appalto proprio per l’esecuzione di quei lavori, ragion per cui non è escluso che la vicenda possa avere ulteriori sviluppi. Al termine del bltiz, comunque, i Carabinieri hanno posto sotto sequestro i circa 120 quintali di legname recuperato, ed i mezzi utilizzati. Gli arrestati sono stati ristretti ai domiciliari in attesa della direttissima.