“Il Comune abbandona i resti delle potature”

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Da oltre venti giorni resti di palme abbattute e sfalci di potatura sono abbandonati su un terreno di proprietà comunale, a Sant’Agata Militello, in località Pianetta, nei pressi del depuratore. Si tratta dei resti di quelle palme che, nei primi giorni di Maggio, sono state tagliate in piazza Crispi, quella antistante il Comune ed il Castello, poiché colpite dal punteruolo rosso. Insieme alle palme ci sono anche altri resti, materiale plastico, pneumatici e rifiuti vari. A segnalare il fatto sono i consiglieri comunali di maggioranza Domenico Barbuzza e Giuseppe Ortoleva che in una interrogazione denunciano come l’area comunale interessata dalla presenza dei rifiuti, piuttosto estesa, si trovi immediatamente a ridosso della foce del Torrente Inganno, un’area perimetrata nel P.A.I. della Regione come soggetta rischio idrogeologico di tipo idraulico .  “Non si conoscono le ragioni per le quali detti materiali e scarti in genere sono stati abbandonati sul terreno comunale – scrivono i consiglieri – ne si hanno notizie in ordine all’avvio, nel rispetto delle procedure di Legge, dello smaltimento di tutto il materiale depositato”.  “L’abbandono indiscriminato di rifiuti speciali, per i quali necessitano particolari trattamenti anche di natura fitosanitaria, suscita forte preoccupazione”, prosegue l’interrogazione di Barbuzza ed Ortoleva,  e per questo chiedono all’amministrazione se le modalità di abbattimento e distruzione delle palme siano conformi al “Note Tecniche Informative” emanate sull’argomento dalla Regione Siciliana e se siano state avviate le corrette procedure di smaltimento anche per evitare che la zona possa trasformarsi in una sorta di discarica incontrollata, facilmente accessibile, e determinare ulteriori fenomeni di abbandono indiscriminato di rifiuti.
L’Amministrazione Comunale, tramite l’assessore Giuseppe Puleo, replica inviando una ordinanza del gennaio 2009 con cui si disponeva il deposito per tre mesi dei resti delle potature nell’area di contrada Pianetta. Nell’agosto del 2013, poi, una relazione dei vigili urbani, corredata di fotografie, attesta l’esistenza di una ingente quantità di sfalci di potatura nell’area del mattatoio.