Militello Rosmarino, Di Stefano resta presidente

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Si chiude definitivamente al Cga la vicenda giudiziaria legata all’elezione del presidente del consiglio comunale di Militello Rosmarino, Vincenzo Di Stefano, contestata dal consigliere Antonino Mileti. Il consiglio di giustizia amministrativa di Palermo ha infatti respinto il ricorso presentato da Mileti contro la sentenza avversa già pronunciata, a Dicembre, dal Tar di Catania. Il Cga ha ritenuto insussistente l’ipotesi, avanzata dal ricorrente, di lamentata esistenza di segni inequivoci di riconoscibilità del voto che avrebbero contraddetto, invalidando la votazione, la legittima, seppur non doverosa, scelta di procedere a scrutinio segreto per l’elezione del presidente del consiglio. Già nel precedente ricorso al Tar, infatti, Antonino Mileti chiedeva  l’annullamento della deliberazione consiliare del 26 giugno 2013 che aveva ratificato l’elezione di Di Stefano a presidente del civico consesso. Un’elezione piuttosto travagliata che vide, nella seduta d’insediamento del 26 Giugno, ben tre votazioni per giungere alla designazione del presidente. Antonino Mileti, entrato in consiglio per surroga all’eletto Giuseppe Restifo, nominato in giunta, alla seconda votazione ottenne  6 voti, gli stessi del candidato ufficiale alla presidenza Di Stefano, e dunque fu necessario, tra le contestazioni, ricorrere al terzo scrutinio. Il Tar di Catania rigettando il ricorso di Mileti riconobbe la validità della votazione, alla luce di quanto riportato dello statuto comunale di Militello Rosmarino che non prevede la votazione segreta per l’elezione del presidente del consiglio comunale. Adesso anche il Cga ha suffragato tale impostazione, respingendo l’appello di Mileti e ponendo nei fatti la parola fine alla querelle. Nel giudizio al Cga il presidente del consiglio comunale di Militello, Vincenzo Di Stefano, era rappresentato dall’avvocato Ciro Gallo mentre il ricorrente Mileti dagli avvocati Andrea Lo Castro e Massimiliano Pantano.