Sindaci in fuga

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Il destino territoriale del Nebrodi occidentali, tra possibile sviluppo e definitiva emarginazione. Di questo hanno discusso i rappresentanti dei 9 comuni, Santo Stefano di Camastra, Mistretta, Tusa, Pettineo, Caronia, Motta d’Affermo, Reitano, Castel di Lucio e Capizzi, che a Motta D’Affermo si sono riuniti in vista dell’imminente costituzione dei consorzi dei liberi comuni. Per tutti, la parola d’ordine è lasciare la provincia di Messina, definita “matrigna”, che ha condannato il territorio dei Nebrodi occidentali ad un lento e progressivo declino e aderire alla provincia di Enna, andandone a costituirne la fascia costiera. Per decidere il destino dei territori e presentare alla popolazione dei Nebrodi una proposta forte di autodeterminazione sarà costituito un comitato di lavoro, composto da sindaci e presidenti del consiglio. Il passaggio alla provincia di Enna, possibile e reale, impone però, come è stato detto, “lucidità e lungimiranza”.