Scaletta Zanclea, due arresti per concussione

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Con l’accusa di concussione i Carabinieri di Scaletta Zanclea e Barcellona hanno arrestato il dirigente dell’ufficio tecnico di Scaletta, il barcellonese Salvatore Calabrò, 64 anni, ed un ingegnere messinese, Antonino Porcello 63 anni. Gli arresti, in esecuzione di ordinanza di custodia cautelare, emessa dall’Ufficio G.I.P. presso il Tribunale di Messina arrivano a conclusione di una indagine partita dalla denuncia di un imprenditore di Scaletta Zanclea, secondo il quale i due lo avrebbero costretto a  rivolgersi all’ingegner Porcello per richiedere all’Ufficio Tecnico del Comune la concessione in sanatoria per opere abusivamente realizzate in un terreno di sua proprietà. Inoltre, al fine di agevolare il rilascio della sanatoria, avrebbe pagato una parcella di 10.000 euro (di cui 4.000 euro per il capo dell’ufficio tecnico), facendo chiaramente intendere che in caso di affidamento della pratica ad altro professionista non avrebbe ottenuto il il provvedimento amministrativo. Nel corso dell’inchiesta, inoltre, è emerso che i due professionisti hanno attestato volutamente una data di accertamento diversa da quella in cui le violazioni edilizie erano state in realtà accertate, forse per dare alla vittima il tempo di decidersi a pagare. Grazie anche ad intercettazioni telefoniche ed ambientali, gli inquirenti hanno avuto modo di riscontrare le dichiarazioni del denunciante facendo emergere i reati di concussione e falsità ideologica commessa da Pubblico Ufficiale in atti pubblici in concorso. Così è scattata l’ordinanza di custodia cautelare per entrambi gli indagati.Le perquisizioni effettuate hanno portato anche al sequestro di documentazione a sostegno dell’accusa.
Calabrò e Porcello sono stati entrambi portati ai domiciliari in attesa degli interrogatori.