Sant’Agata, via i rifiuti restano le polemiche

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Non si è spenta l’eco della protesta dei dipendenti della raccolta rifiuti a Sant’Agata Militello che alla vigilia di Pasqua hanno incrociato le braccia reclamando il pagamento delle mensilità arretrate, sin da Gennaio di quest’anno. Nei gironi di Pasqua e Pasquetta, seppur a macchia di Leopardo ,  i rifiuti sono rimasti dunque a far capolino per le strade santagatesi mentre stamattina la situazione pare essere tornata alla normalità, con la raccolta che è ripresa regolarmente seppur, stando a quanto dicono i rappresentanti sindacali, gli operai mantengano lo stato di agitazione.  Nella loro protesta, i lavoratori della ditta “Multiecoplast”, affidataria del servizio da parte del Comune, avevano pesantemente attaccato l’amministrazione comunale, accusandola di disinteresse e scarse capacità organizzative. A stretto giro, nel pomeriggio di Sabato, erano quindi giunti due comunicati infuocati. Il gruppo di maggioranza consiliare, da par suo, aveva rincarato la dose, parlando apertamente di incapacità politico-amministrativa della giunta Sottile. “Appaiono incomprensibili i motivi dei continui disservizi – scrivevano i consiglieri d’opposizione – a fronte di costi elevatissimi sostenuti dai cittadini cagionati dalle continue ordinanze sindacali di affidamento diretto del servizio, al costo medio di circa 170.000 euro al mese”. La risposta del sindaco Sottile non si era fatta quindi attendere. Con un proprio comunicato il primo cittadino prendeva di petto la situazione accusando gli operatori della Multiecoplast di arbitraria sospensione del servizio. Sottile, allontanando le responsabilità sull’accaduto, ha quindi precisato che il Comune ha provveduto a saldare le rate  sino al mese di dicembre  e che per la fattura di Gennaio è già stato effettuato il mandato bancario . “I lavoratori della raccolta sono dipendenti della società Multiecoplast e non dipendenti  comunali – scrive Sottile – e pertanto la ditta appaltatrice dovrebbe essere in grado  di poter svolgere il servizio in maniera adeguata  anche per  il pagamento delle retribuzioni indipendentemente dall’esigibilità del pagamento delle fatture”.