Barone Romeo, sospesa l’attività chirurgica per l’otorino

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All’ospedale “Barone Romo” di Patti è stata sospesa l’attività chirurgica nell’unità operativa complessa di otorinolaringoiatria. La denuncia è della Cgil funzione pubblica. Per il sindacalista, Carmelo Pagana, in questo modo, “la politica sanitaria risponde esclusivamente a criteri di tipo economico, basata su tagli e risparmi, che non mette assolutamente il paziente al centro e non lo rende il vero protagonista della scena sanitaria”. E dire che l’attività di questo reparto è stata considerevole: 6.503 visite ambulatoriali (interne ed esterne), compresi 900 esami audiometrici e vestibolari, 240 interventi chirurgici, pazienti ricoverati in totale 246, di cui ordinari 69, day surgery 157 e 25 tra day hospital e service. Pur raggiungendo questi traguardi, il reparto ha subito un dimezzamento della dotazione organica dei dirigenti medici passando, nello spazio di due anni, da 4 a 2. Per la Cgil, invece, “sarebbe stato necessario affiancare altro personale per consentire il ripristino dell’attività chirurgica; in questo modo si sarebbero potute dare adeguate risposte alla vasta utenza dell’hinterland pattese, caratterizzando l’ospedale di Patti che perde pezzi a beneficio di altre strutture sanitarie”. Per tutti questi motivi “è necessario confrontarsi e trovare soluzioni condivise e condivisibili, in caso contrario, il sindacato si è detto pronto a dare battaglia”.