Caronia, si dimette il vicesindaco?

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Ambienti amministrativi in fibrillazione a Caronia. Il sindaco Calogero Beringheli, secondo indiscrezioni molto forti che potrebbero trovare riscontri ufficiali a brevissimo, avrebbe perso l’appoggio del vice sindaco Nicolò Maimone, il quale sarebbe prossimo alla presentazione delle dimissioni dalla giunta. La perdita di Maimone sarebbe l’ennesimo durissimo colpo politico per Beringheli la cui amministrazione da diversi mesi è entrata ormai in una fase di stallo di cui non s’intravede la soluzione. In consiglio comunale sono 7 i consiglieri a sostegno del sindaco, Lombardo, Matassa, Randisi, Musarra, Agostino, Petronaci e Ricciardello. Il gruppo di maggioranza si trova però a dover fare i conti non solo con i quattro dell’opposizione, Lax, Lamonica, Barna e Rausa, ma anche col gruppo di indipendenti, con in testa il presidente del consiglio Scurria, il vice Cuffari ed i consiglieri D’Onofrio e Travagliante. Una situazione dunque di profonda incertezza politica che, con la fuoriuscita dalla giunta di Maimone, potrebbe precipitare. Nel frattempo il consiglio ha mosso alcuni passi importanti, con l’istituzione di una commissione d’indagine sulla gestione del servizio rifiuti e sul Piano regolatore generale. Riguardo ai rifiuti, lo spunto è stato offerto dalla notifica ai cittadini di bollette con importo esorbitante, ragion per cui il consiglio ha nominato la commissione composta dal presidente Rausa e dai colleghi Cuffari e Ricciardello, per passare al setaccio tutti gli atti di gestione del servizio. Una commissione di studio riguarda invece la variante al piano regolatore generale, ed è composta dai consiglieri Travagliante, Ricciardello e Barna. A quanto sembra nei prossimi giorni, qualora venissero ufficializzate le dimissioni di Maimone, il sindaco Berignheli avvierà le consultazioni per trovare sostegno politico e, soprattutto il nome di un sostituto. Ciò che è certo è che non si tratti di un momento felicissimo per il primo cittadino di Caronia, sponsorizzato dal Partito Democratico. Giorni fa lo stesso Beringheli ha dovuto rassegnare le dimissioni da vice capo di gabinetto dell’assessore alle infrastrutture Bartolotta, visto che il suo nome, seppur senza alcun addebito giudiziario a carico, era finito nelle carte dell’inchiesta sui corsi di formazione e sul sistema messo in piedi dal deputato messinese Francantonio Genovese.