Il Nuovo Centro Destra all’attacco del Cas

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La deputazione messinese del Nuovo Centro Destra ha presentato delle interrogazioni parlamentari al Senato, alla Camera e all’ARS sulle inadeguate condizioni delle autostrade siciliane. Dito puntato contro il Consorzio che gestisce l’intera rete, scarsa la manutenzione, molte tratte sono pericolose con un manto stradale dissestato, aree di sosta insufficienti e gallerie poco o male illuminate. Il senatore Bruno Mancuso, il deputato Vincenzo Garofalo e il deputato regionale Nino Germanà, hanno illustrato il contenuto e le ragioni alla base dell’interrogazione congiunta. “Siamo seriamente preoccupati per le condizioni delle autostrade”, ha dichiarato Mancuso. “È una questione reale su cui vogliamo prendere posizione con Governo e Regione affinché la rete sia più sicura e più fruibile. Mettiamo fine ad una situazione indegna”. Tra le richieste degli esponenti del Nuovo CentroDestra messinese la garanzia di una maggior sicurezza è al primo posto; a ciò si sommano le denunce avanzate dall’on. Garofalo sulle condizioni igienico sanitarie e strutturali delle stazioni di servizio, in merito alle quali “ho già inviato una lettera ai vertici del consorzio”, precisa il deputato, il quale si sofferma lungamente sulla situazione di pericolo per la sicurezza dei cittadini rappresentata da un’insoddisfacente rete autostradale. “Poche corsie, manto scomposto, sono un enorme rischio per chi è alla guida di un mezzo”. “Il CAS nasce allo scopo di completare i lavori di costruzione della rete e gestire l’ordinario”, esordisce il deputato regionale on. Germanà che prosegue: “nel tempo si è trasformato in un carrozzone politico nel quale inserire i primi dei non eletti e i trombati della politica. Il CAS incassa 80 milioni di euro solo dai pedaggi e, per legge, il 35% delle entrate andrebbe speso per la manutenzione ordinaria. E non aggiungo altro”. I Parlamentari chiedono, per mezzo della loro interrogazione, l’assunzione di misure urgenti finalizzate a verificare l’eventuale presenza di inadempienze del CAS relative a sistemi di sicurezza e manutenzione stradale; di appurare la sussistenza delle ragioni che hanno dato vita al contratto di concessione delle autostrade “A18” e “A20” (o se invece non si reputi iniquo il pagamento del pedaggio da parte dei cittadini siciliani), nonché di comprendere se si intenda o meno prendere un impegno affinché le agevolazioni introdotte dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti a favore dei pendolari italiani vengano celermente fatte applicare anche dal Consorzio per le Autostrade Siciliane in tutta la rete autostradale di sua competenza.