In provincia di Brindisi fenomeni identici a quelli di Canneto di Caronia

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C’è un filo apparentemente molto solido a legare la frazione di Casalini, nel comune di Cisternino  (in provincia di Brindisi) e Canneto Caronia. E’ quello degli incendi inspiegabili che stanno terrorizzando una famiglia esattamente con le analoghe modalità rispetto agli abitanti di via Mare a Canneto 10 anni fa.
Fumo in garage e pure in soffitta processi di autocombustione che hanno del “paranormale” che colpiscono la casa di Biagio Bufano che dopo cinque giorni vissuti nel terrore ha deciso di presentare in un esposto presentato ai carabinieri.
Buste in plastica, tappi di sughero, tappeti, materiale organico, detersivo per lavatrice e una busta contenente verdura figurano nell’elenco di ciò in cui si sono sprigionate le fiamme.
“Alle 19.20 del 15 marzo – si legge nell’esposto – nel vano adibito a garage si è incendiata una busta in plastica contenente tappi di sughero; alle 19.20 del 17 marzo nel vano seminterrato si è incendiato un contenitore di rifiuti; alle 19.20 del 20 marzo nel vano scale si sono incendiati due tappeti sintetici e un fustino contenente detersivo per lavatrice; alle 17.10 del 22 marzo si è incendiato un contenitore in plastica contenente una busta con verdura, materiale organico, quattro cartoni contenenti bottiglie in vetro; alle 16.20 del 24 marzo all’interno del ripostiglio si è incendiato un sacchetto di cotone contenenti sacchetti in plastica”.
Disperato l’uomo ha deciso di mettersi in contatto proprio con Nino Pezzino, uno degli abitanti di Canneto che in questi anni è stato la memoria dei “fuochi di Caronia” il quale questa sera sarà al telefono con la giunta comunale di Cisternino che si è convocata proprio presso l’abitazione del signor Bufano.
Sul caso al momento starebbe indagando, oltre ai carabinieri e alcuni tecnici di fiducia, anche un esperto di magnetismo terrestre ed ovviamente in tanti hanno alla mente ciò che accadde a Canneto per non mettere in correlazione le due vicende.