Caos rifiuti, Milazzo e Barcellona a rischio emergenza

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Incertezza nel presente e nel futuro, anche nell’ambito igienico-sanitario. Non bastava la lunga vertenza politico-amministrativa di Milazzo, a cui ora si aggiunge la vicenda degli operatori ecologici della Dusty. Ieri, come abbiamo già detto nel nostro precedente servizio, i lavoratori sostenuti dalla Fiadel hanno proclamato lo stato di agitazione, nel senso che faranno i regolari turni di lavoro, senza straordinario. Attivata la procedura di raffreddamento, sono in attesa della convocazione del Prefetto, Stefano Trotta, per discutere a Messina una vertenza dalle molteplici sfaccetture: dagli arretrati per spettanze prima del 15 giugno 2013 a quelle successivi, con tutti annessi e connessi, che hanno prostrato e continuano a prostrare i lavoratori e le loro famiglie. I lavoratori continuano a denunciare discriminazioni, diversità di orari di lavoro, anche un licenziamento. Fino ad ora – è notizia dell’ultimo momento – hanno ottenuto il saldo del mese di gennaio, ma questo non può bastare, è solo un timido segnale della Dusty. La vertenza è anche al centro del dibattito politico-amministrativo che vive, di per sé, svariate accelerazioni, sull’insediamentro del consiglio, la questione del dissesto e il braccio di ferro con il sindaco, Carmelo Pino.  Un’annotazione anche su Barcellona, in attesa che la Fiadel convochi, nela qualità di presidente della Srr, il sindaco, Maria Teresa Collica; il futuro dei lavoratori rimasti fuori dal circuito del lavoro e che manifestano tutt’ora davanti alla sede comunale, dipenderà dai sindaci, che dovranno riproporre le loro ordinanze e anche dalla posizione di Messinambiente, perchè da questo dipenderà l’entità dell’organico.