La Sicilia delle autostrade impossibili

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“Scarsa manutenzione e pedaggi tra i più cari d’Italia”.Così il Movimento 5 stelle, sia all’Ars che alla Camera, attraverso tre diverse interrogazioni, a firma Cancelleri, Zafarana e D’Uva, interroga il governo, il ministero delle Infrastrutture e l’assessorato regionale al ramo circa le inadempienze del Consorzio per le Autostrade Siciliane, l’ente sottoposto al controllo della Regione, attualmente concessionario Anas delle due importanti arterie autostradali. Le contestazioni rivolte ad Autostrade siciliane spaziano dalla manutenzione delle piste alla segnaletica sia orizzontale che verticale, dai guardrail agli impianti elettrici, dalle opere in verde ed agli impianti telematici di esazione. Si richiedono, dunque, benefici per i cittadini siciliani: Abbiamo chiesto al Ministro Lupi di consentire anche ai cittadini siciliani, già costretti a pagare il pedaggio per un servizio autostradale assolutamente inefficiente, di poter beneficiare, nonostante la presenza del Consorzio, delle agevolazioni tariffarie che il ministero dei Trasporti sembra voler introdurre a favore dei pendolari italiani”, così si esprime D’Uva che non esclude la possibilità di una risposta negativa identificabile come “ennesima ingiustizia”.
Anche il deputato Nino Germanà dichiara il suo sostegno all’iniziativa dei colleghi “grillini” visto che “Da deputato nazionale mi sono occupato della questione presentando atti in Parlamento e sottoponendo la situazione delle autostrade siciliane all’attenzione dell’allora Viceministro delle infrastrutture e dei trasporti, Roberto Castelli. Spero vivamente – prosegue Germanà – che si risolva la faccenda garantendo un buon servizio ai siciliani -che oltretutto pagano per usufruirne- e che si faccia finalmente chiarezza sulla concessione degli appalti relativi.Il mio auspicio è che la magistratura faccia luce, al più presto, sul modo in cui questi sono stati attribuiti”.